CONCORSO SCOLASTICO 2020

PROGETTO UN'ORA PER I DISABILI

DERBY BENEFICO GENOA/SAMPDORIA

 

ESEMPIO DI QUANTO AVVIENE NELLE SCUOLE - 1 ORA PER I DISABILI

ESEMPIO DI QUANTO AVVIENE NELLE SCUOLE IN OCCASIONE DEL:

PROGETTO 1 ORA PER I DISABILI E DI PREVENZIONE CONTRO GLI INCIDENTI

DEL SABATO SERA E IN MOTORINO

Continuando il “viaggio” nelle scuole di Genova e provincia, il Presidente del Panathlon International Club Genova Levante Giorgio Migone, il socio allenatore e della squadra “Basket in Carrozzina Genova” John Amasioi e in alternanza i segretario e tesoriere Guido Angelini, Roberto Peretti, Guido D’Argenio, Carlo Muia, Carlo Del Secco,Annamaria Peruzzo,’Francesca Carrozzo, Sabina Varsallona e altri, si sono recati in vari istituti scolastici per lo svolgimento del progetto capillare educativo che il Club svolge da vari anni, contattando le scuole elementari, medie e superiori, con la proposta agli studenti di una prima riflessione sull’importanza che lo sport può avere per le persone disabili, in certi casi capovolgendo la loro vita. Lo sport infatti valorizza le potenzialità residue, facendo superare ai meno abili i complessi e parte delle difficoltà che la loro vita impone. Una seconda riflessione proposta è relativa alle conseguenze di un infausto sabato sera o dell’uso spericolato del motorino.

PRIMA PARTE: In aula. Il Presidente,coi suoi collaboratori, invita i ragazzi ad entrare nel magico mondo dello sport dei disabili dove l’impossibile diventa possibile;si va avanti con un filmato sulle Paraolimpiadi con le sue 31 discipline sportive praticate da questi atleti speciali, che, con grinta e determinazione dimostrano al mondo sportivo e non, di esserci e a volte di essere così abili da raggiungere il traguardo delle Paraolimpiadi, poi parla, tra l’altro, delle difficoltà che incontrano quotidianamente i disabili per via delle barriere architettoniche tuttora scandalosamente presenti nelle nostre città. Infine si proietta un altro filmato sui pericoli del sabato sera e in motorino commentato con particolare riguardo all’uso del casco indossato nella maniera appropriata.

SECONDA PARTE: in palestra. Agli studenti viene proposto di provare a muoversi e a

giocare a basket sulle carrozzine portate da John Amadio disabile, e da altri anche loro disabili, componenti della squadra del “Basket In Carrozzina Genova” che partecipa al Campionato Nazionale Serie A. A seguire, con l’aiuto di mascherine coprenti gli occhi per creare la situazione di non vedenti, ai ragazzi viene fatto provare a giocare a calcio con un pallone sonoro (Thorball) e a percorrere con bastoncini guida tratti obbligati ad ostacoli.

Quindi,vengono invitati i ragazzi a pensare alla loro giornata attuale e invece a come sarebbe su una carrozzina, o nella condizione di non vedente. “Immaginate ,-si dice-di svegliarvi, alzarvi per andare in bagno, vestirvi, fare colazione scendere per andare alla scuola o al lavoro. Ebbene vi vedrete impossibilitati ad entrare in ascensore, superare un paio di scalini, il marciapiede diventerà un muro invalicabile, sarete sempre costretti a farvi accompagnare quasi pietosamente.

Perciò,è bene ricordarsi di questa lezione soprattutto al Sabato sera ed alla guida dei motorini: questo deve rimanere un gioco e non una drammatica realtà”.

Ogni anno in Italia trentamila persone diventano disabili dopo un incidente del Sabato

Sera.

 

 


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